mercoledì 23 marzo 2011

I LOVE MONEY

Il pessimismo ha vinto, l’unica cosa che vuole l’uomo è la ricchezza e il potere da esso derivato, l’amore non esiste più, passa in secondo piano.
“J LOVE MONEY” è la frase (e il titolo) più ricorrente dei lavori di Peter Hide e ad essa è dedicata una intera serie di lavori. Ora su tela, ora in scatole ove si inneggia al valore del contenuto in mazzette di denaro, la linea conduttrice è sempre la medesima, “IO AMO I SOLDI”. 

J LOVE MONEY cm. 18x25x8,5  tecnica mista su tela

J LOVE MONEY cm. 18x25x8,5  tecnica mista su tela
J LOVE MONEY cm. 18x26x8,5  tecnica mista su tela
J LOVE MONEY cm. 18x25x8,5  tecnica mista su tela
J LOVE MONEY cm. 19x27x9  tecnica mista su tela
J LOVE MONEY cm. 18x25x8,5  tecnica mista su tela
J LOVE ME  cm. 30x26x5  tecnica mista su tela



AMORE IN FORME VARIE

L’amore perversa, tutto è amore, tutto è amato.  Ogni cosa in quanto esiste è amore. Questa serie di lavori eseguiti principalmente nel biennio 2005-2007 e successivamente integrate con serie e lavori successivi, rappresentano la pittura positiva, la ribellione alla cultura negativista diffusa, al rifiuto della morte e all’invito alla vita, ad amare tutto ciò che ci circonda in modo incondizionato e puro. Un urlo si leva da queste opere: C’è bisogno di amore, di amore vero, di amore con la “A” maiuscola, unico ed incondizionato….. ma l’uomo sa ancora amare?

 IO AMO L'ARTE cm. 31x24,5x6 tecnica mista su tela + applicazioni
 I LOVE MONEY cm. 20x20 tecnica mista su tela + applicazioni
TI AMO!! cm. 50x35 tecnica mista su due tele + applicazioni su tavola 
 IO AMO cm. 24x30 tecnica mista su tela + applicazioni
 HO BISOGNO D'AMORE!! cm. 20x25 tecnica mista su tela + applicazioni
 AMORE PROFONDO cm. 25x20 tecnica mista su tela + applicazioni
 TUTTI HANNO UN SANTO....... cm. 33X23,5x4 tecnica mista su cartone + applicazioni
 XXX - SEX  cm. 20X25  tecnica mista su tela + applicazioni
 IL CUORE E' LO SPECCHIO DELL'ANIMA cm. 24x30 tecnica mista su tela + applicazioni

MONEY FOR ALL

Il soggetto principale di questa serie è comunque sempre e solamente il denaro. E’ questa una serie scanzonata e satirica. Tutte le  “dichiarazioni” presenti sul fronte della tela rappresentano tipi di “amore” ma che vengono sempre ricondotti al denaro.
Frasi inneggianti alti sentimenti “AMORE REALE”, “AMORE LUCENTE” o “AMORE URLATO”, “AMORE SPLENDENTE”, ma che in realtà sono riferiti sempre ad un unico “personaggio”: il denaro. Altre frasi più dirette “AMORE DROGATO” (con iniezioni di danaro…..), “AMORE MALATO” rappresentano in esplicito questo “amore” deviato.

 AMORE REALE tecnica mista su tela + applicazioni
AMORE LUCENTE  tecnica mista su tela + applicazioni 
 AMORE URLATO  tecnica mista su tela + applicazioni 
 AMORE LUCENTE  tecnica mista su tela + applicazioni 
 AMORE PROFONDO  tecnica mista su tela grezza + applicazioni 
 J LOVE THIS  tecnica mista su tela + applicazioni 
 AMORE RINCHIUSO  tecnica mista su tela + applicazioni 
AMORE SVITATO  tecnica mista su tela + applicazioni 

TO LOVE MONEY

In questa serie di lavori che ho chiamato “to love money” ho raccolto un gruppo di quadri di piccolo formato che misurano al massimo 20 x 20 cm. (tranne alcune rarità) e molto colorati.
Si tratta di realizzazioni bidimensionali con percezione però tridimensionale, create dalla “stratificazione del denaro” rappresentata in modo molto ordinato e ammiccante, che si accumula per sovrapposizione, fisso a generare una superficie finale che va a dialogare direttamente con le scritte in rilievo. Queste ultime sono realizzate con colori molto accesi, in contrasto netto con la superficie e spesso sono visibili anche al buio, come il pensiero rivolto al denaro, che ci accompagna il giorno, ma spesso anche la notte.
L’effetto è quello di un quadro scultura, un dolce “bon bon” capace di auto sostenersi con uno spessore proprio, in grado di dialogare con la luce e lo spazio circostante e che rappresenta la dolce tentazione che il denaro esercita su di noi e nella nostra vita.
In molti di questi lavori, oltre alla presenza della mia impronta digitale (a garanzia di autenticità), ho inserito lateralmente dei cuori realizzati con oggetti di recupero, scultorei e metallici, delle “accumulazioni” prelevate dal mondo inerte della tecnologia. E’ un inserimento in contrasto con la dolcezza dell’aspetto, che ben si armonizza con la superficie del bordo che lo ospita su cui il colore sembra colare, come una glassa sul bordo di una torta. Una sorta di rappresentazione del pensiero umano, attraverso le macchine che ha creato, che convive e che cerca di trovare un equilibrio con la dolcezza persuasiva del denaro e con le dinamiche da esso create.

 
In this series of works that I named “to love money” I gathered a bunch of very colourful small-sized paintings, 20 x 20 cm max, apart from some rarities.
It is about bidimensional works which are perceived as three dimensional, though, because of the money stratification, represented in a tidy and catchy manner. The money is accumulated by overlapping it, and generates a final surface which interacts with the embossed inscriptions.
The latter are made with high colours, opposite to the surface and very often visible in the dark, the same as thinking about money, which accompanies us during the day, but often at night.
The effect is that of a painting-sculpture work,  a sweet candy capable of maintaining itself, with a depth of its own, able to interact with the light and the space. It represents the sweet temptation that money exerts in our lives.
In a lot of these works, besides my fingerprints (to grant genuineness) I have inserted some hearts sideways, made with recycled, sculptural and metallic things, some accumulation from the still world of technology. It is an insertion in contrast to the sweet appearance, which blends perfectly with the surface of the rim where it is placed and it seems that the colour is dripping, like an icing on a cake.
A sort of a representation of the human thought, through the machines that it has made, which is trying to live and find a balance with the money  persuasive sweetness and the dynamics that it has created.
TO LOVE MONEY 17,5x17,5x9 tecnica mista su tela + applicazioni
 TO LOVE MONEY 18x18xH9 tecnica mista su tela + applicazioni

TO LOVE MONEY 18x18x9 tecnica mista su tela + applicazioni
 TO LOVE MONEY 17x18x9 tecnica mista su tela + applicazioni

 TO LOVE MONEY 17,5x18x9,5 tecnica mista su tela + applicazioni
 TO LOVE MONEY 17x19x10 tecnica mista su tela + applicazioni
 TO LOVE MONEY 17x18x9 tecnica mista su tela + applicazioni
TO LOVE MONEY 17,5x17,5x9 tecnica mista su tela + applicazioni
 TO LOVE MONEY 17x18x10 tecnica mista su tela + applicazioni
 TO LOVE MONEY 18x19x9 tecnica mista su tela + applicazioni
 TO LOVE MONEY 18x20x10 tecnica mista su tela + applicazioni
TO LOVE MONEY 17x18x10 tecnica mista su tela + applicazioni
 TO LOVE MONEY 17,5x18x9 tecnica mista su tela + applicazioni

RELIQUARY - SHRINE

Non voglio rappresentare graficamente o pittoricamente la povertà, la violenza fisica o psicologica, il degrado ambientale, ma neppure la bellezza generata solo ed unicamente dalla manipolazione della ricchezza, la sensazione di potenza quasi divina ed il sogno di felicità, ma voglio far riflettere su che cosa genera ciò per cui tutti noi ci affanniamo e spesso viviamo.
Per questo utilizzo come “materia pittorica” non i colori o la grafia, ma le riproduzioni di banconote stesse, che scelgo con cura, soffermandomi sulle valute che maggiormente evocano in me l'immagine della potenza economica e del sistema capitalistico (Dollari Americani, Euro, Franchi Svizzeri) e lo “accumulo”, in un gesto che fa parte ormai della nostra vita quotidiana.
E’ proprio in questo momento, dove tutto appare razionalmente controllato che affiora in me il gesto di ribellione: lo accartoccio volutamente, quasi in un gesto di sopraffazione e di rivincita interiore, e lo metto in scatola, quasi come un prodotto commerciale, a proteggermi dalla sua influenza, e in modo tale da creare uno spazio di distanza e di riflessione tra me e ciò che rappresenta “lui”.
Ed allora ritorno con la mente a tutto quello che i reliquiari mi ricordano, alla devozione che hanno suscitato o suscitano ancora in noi, alla loro capacità di evocazione del potere divino. Allora penso che farò della mia opera una sorta di reliquiario primordiale, di legno, fatto anche a mano, come veniva anticamente fatto e per il gioco degli opposti gli appongo la mia impronta, per ricordare che in questo reliquiario non c'è nulla di divino, ma solo la debolezza dell'uomo.
Lo chiudo con del materiale trasparente, proprio come in un reliquiario prezioso, come in una vetrina in cui il prodotto esposto è ambito da tanti, ma anche come in uno scrigno, verso un cammino pericoloso che stiamo percorrendo e per enfatizzare il "mal scritto" e quanto tutto può negare l'apparenza delle cose, gli dichiaro con un carattere volutamente spigoloso il mio amore ed il mio proselitismo”.

I don’t mean to depict poverty, physical and psychological violence, the environmental decay,  graphically or in a pictorial way, but I don’t want to the beauty generated only by manipulating affluence, the almost divine feeling of power and the dream of happiness, either. What I want to do is make you ponder on what we live for and bustle about.  That’s why I don’t use handwriting or colours as a pictorial subject but I rather prefer the reproduction of banknotes carefully chosen, lingering over the currency that makes me think about economic power and capitalistic system such as American Dollars, Euro, Swiss Franc and stockpile it, an action that is part of our day- in day-out life. And it is at that precise moment, where everything seems to be under control, that my rebellion comes to the surface:  I crumple it on purpose, almost a gesture showing that I can overcome the feeling and take revenge and put it in a box, as if it was a commercial product, so that I can protect myself from its bad influence in order to create a distance between myself and what it represents. And then I go back with my mind to what the reliquaries remind me of, the devotion they provoke, their ability to conjure up the divine power.
Then I think that my work will be a sort of primordial reliquary, handmade and wooden, as it was historically carried out,  and for the sake of the opposites game I’ll put my fingerprint, in order to show that what is in this reliquary is just the weakness of the human being, and nothing divine.
Subsequently I wrap it with a transparent matter, as it was a precious reliquary, like a window where the product displayed is sought- after by loads of people, but also like a treasure chest, towards a dangerous path we are taking. In order to emphasize the “written evil” and all that can deny the appearance of things, I declare my love and my proselytism with a purposefully edgy character to it.

 
TO LOVE MONEY OVER ALL  cad. cm. 21x21x7 tecnica mista in scatola di legno

TO LOVE SWISS MONEY  cm. 10x10x10 tecnica mista in scatola di legno

NEGAZIONE

Bruciare la bandiera di uno stato significa bruciare uno stato, significa voler negare totalmente una cultura, il simbolo del senso dell’unità nazionale che va in cenere
È un gesto di una gravità simbolica incontestabile, che si potrebbe definire ultimativa: chi brucia una bandiera nazionale "brucia" un popolo.
E bruciare il denaro, simbolo non di una nazione ma di un sistema economico “malato”, “deviato”  cosa mi rappresenta?, cosi come bruciare una bandiera è un atto vile e anarchico, Peter Hide al contrario,  bruciando i soldi attua una ribellione coraggiosa mettendo in discussione tutto il sistema capitalistico contemporaneo. Questi lavori, perdendo la scanzonata irriverenza tipica dell’artista, perdendo l’aspetto ludico e giocoso, caricano ancor più la serietà del tema rappresentato. La situazione è drammatica, bisogna cambiare le persone, bisogna cambiare la mentalità dominante della società capitalistica ed arrivistica del mondo contemporaneo. Bisogno passare ad amare sempre più le persone e sempre meno il denaro.
Amo i soldi non per il potere/ricchezza che da esso ne deriva, ma per la tranquillità interiore che da esso scaturisce in una società attuale dove i valori autentici sono totalmente rovesciati.


Burning a flag of a State means burning the state itself, totally deny a culture, and the symbol of the national unity burnt to ashes. It is an indisputably serious matter on a symbolic point of view.  This could be defined as ultimate: those who burn a national flag, burn their people. And what does burning the money as the symbol not of a nation but rather of a sick, deranged economical system represent?
If burning a flag is a vile and anarchic act, Peter Hide, on the contrary, by burning the money carries out a brave rebellion and challenges the contemporary  capitalistic system.
These works, by losing the easy going irreverence that is typical of the artist, and losing the recreational and playful features, represent the theme even more seriously.  
The situation is dramatic, people need changing, contemporary word dominant mentality of the capitalistic society needs changing as well. It is necessary to love people better and better, and the money less and less..
I love money not because of the power/wealth coming from it, but rather because of the serenity inside that comes from it in a current society where the real values are completely reversed.

 
NEGAZIONE cm. 23x19x4,5 tecnica mista su tela 
 NEGAZIONE cm. 23x19x4,5 tecnica mista su tela
NEGAZIONE cm. 23x19x3,5 tecnica mista su tela
NEGAZIONE cm. 23x19x4,5 tecnica mista su tela grezza
 NEGAZIONE - BRACIERE  diam. cm. 36x5 tecnica mista su cartone
NEGAZIONE   cm. 50x22 cad. tecnica mista su tela

TRUE MONEY

Dopo aver utilizzato a lungo riproduzioni di carta moneta corrente in maniera massiva e creato uno spaesamento all’osservatore che si domanda se tale contenuto sia vero (attribuendo un valore non suo), Peter Hide passa, in questi lavori, ad utilizzare carta moneta autentica.
Giocando sempre con lo spettatore, disorientandolo, prendendolo in giro sulle sue angosce possessive, Peter Hide utilizza e mostra del denaro vero e giocando sugli opposti appone sulle banconote stesse un timbro evidente che recita “FAC-SIMILE”.
Annullando di fatto il valore e il possibile utilizzo di queste banconote, l’interesse dello spettatore per questi lavori diminuisce, il possesso non è più “utile” verso qualcosa che non viene ritenuto autentico.
Attuando il gioco degli opposti che sempre ha caratterizzato il lavoro di questo artista, Peter Hide crea ancora una volta una sorte di interesse morboso verso il quadro creando quel gioco di incertezza e dubbio tra possesso e potere economico inducendo lo spettatore ad osservare da vicino il contenuto cercando di individuare segni premonitori sulla veridicità dello stesso, senza soffermarsi sul valore compositivo e di condanna sociale dell’insieme. Inevitabilmente PH mette alla berlina lo spettatore, mostrando le sue angosce ed insicurezze sociali.

venerdì 18 marzo 2011

TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING

Non voglio rappresentare graficamente o pittoricamente la povertà, la violenza fisica o psicologica, il degrado ambientale, ma neppure la bellezza generata solo ed unicamente dalla manipolazione della ricchezza, la sensazione di potenza quasi divina ed il sogno di felicità, ma voglio far riflettere su che cosa genera ciò per cui tutti noi ci affanniamo e spesso viviamo.
Per questo utilizzo come “materia pittorica” non i colori o la grafia, ma le riproduzioni di banconote stesse, che scelgo con cura, soffermandomi sulle valute che maggiormente evocano in me l'immagine della potenza economica e del sistema capitalistico (Dollari Americani, Euro, Franchi Svizzeri) e lo “accumulo”, in un gesto che fa parte ormai della nostra vita quotidiana.
E’ proprio in questo momento, dove tutto appare razionalmente controllato che affiora in me il gesto di ribellione: lo accartoccio volutamente, quasi in un gesto di sopraffazione e di rivincita interiore, e lo metto in scatola, quasi come un prodotto commerciale, a proteggermi dalla sua influenza, e in modo tale da creare uno spazio di distanza e di riflessione tra me e ciò che rappresenta “lui”.
Ed allora ritorno con la mente a tutto quello che i reliquiari mi ricordano, alla devozione che hanno suscitato o suscitano ancora in noi, alla loro capacità di evocazione del potere divino. Allora penso che farò della mia opera una sorta di reliquiario primordiale, di legno, fatto anche a mano, come veniva anticamente fatto e per il gioco degli opposti gli appongo la mia impronta, per ricordare che in questo reliquiario non c'è nulla di divino, ma solo la debolezza dell'uomo.
Lo chiudo con del materiale trasparente, proprio come in un reliquiario prezioso, come in una vetrina in cui il prodotto esposto è ambito da tanti, ma anche come in uno scrigno, verso un cammino pericoloso che stiamo percorrendo e per enfatizzare il "mal scritto" e quanto tutto può negare l'apparenza delle cose, gli dichiaro con un carattere volutamente spigoloso il mio amore ed il mio proselitismo”.

I don’t mean to depict poverty, physical and psychological violence, the environmental decay,  graphically or in a pictorial way, but I don’t want to the beauty generated only by manipulating affluence, the almost divine feeling of power and the dream of happiness, either. What I want to do is make you ponder on what we live for and bustle about.  That’s why I don’t use handwriting or colours as a pictorial subject but I rather prefer the reproduction of banknotes carefully chosen, lingering over the currency that makes me think about economic power and capitalistic system such as American Dollars, Euro, Swiss Franc and stockpile it, an action that is part of our day- in day-out life. And it is at that precise moment, where everything seems to be under control, that my rebellion comes to the surface:  I crumple it on purpose, almost a gesture showing that I can overcome the feeling and take revenge and put it in a box, as if it was a commercial product, so that I can protect myself from its bad influence in order to create a distance between myself and what it represents. And then I go back with my mind to what the reliquaries remind me of, the devotion they provoke, their ability to conjure up the divine power.
Then I think that my work will be a sort of primordial reliquary, handmade and wooden, as it was historically carried out,  and for the sake of the opposites game I’ll put my fingerprint, in order to show that what is in this reliquary is just the weakness of the human being, and nothing divine.
Subsequently I wrap it with a transparent matter, as it was a precious reliquary, like a window where the product displayed is sought- after by loads of people, but also like a treasure chest, towards a dangerous path we are taking. In order to emphasize the “written evil” and all that can deny the appearance of things, I declare my love and my proselytism with a purposefully edgy character to it.

TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING   cad. cm. 36x25x4 tecnica mista su tela + applicazioni

TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING! cm. 36x28x4,5 tecnica mista su tela + applicazioni
TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING! cm. 32x22x3,5 tecnica mista su tela + applicazioni
 TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING! cm. 32x22x3,5 tecnica mista su tela + applicazioni
TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING! cm. 32x22x3,5 tecnica mista su tela + applicazioni