lunedì 30 luglio 2012

CEGLIE MESSAPICA (BR) 2012 - CASTELLO DUCALE - FOOD ART AWARDS


Visualizza il video dell'inaugurazione eseguito da TeleBrindisi.TV:
... e da Infantellina Contemporary Gallery - Berlino:
Approfondisci con gli articoli giornalistici:
http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-08-06/lagosto-bollente-dellarte-italia-222149.shtml?uuid=Ab22teKG&p=3



Peter Hide 311065 è stato selezionato 
tra innumerevoli artisti provenienti da tutto il mondo tra i 60 partecipanti al prestigioso
FOOD ART AWARDS 2012
ed esporrà la sua opera nella prestigiosa sede del

CASTELLO DUCALE
Ceglie Messapica (BR)
DAL 07 AL 21 AGOSTO 2012 (prorogata fino al 28/08/12)


 FRESH MONEY"   cm. 25 x 14 x 9
tecnica mista e banconote in sacchetto di plastica alimentare

 


 
Con “fresh money”, ho deciso di creare un nuovo prodotto alimentare, una confezione di soldi, racchiusa all’interno di un sacchetto trasparente, (tipico dell’industria alimentare artigianale) coronata da un etichetta colorata, che ne ricorda la novità e la freschezza del contenuto.
In questo modo ho raffigurato l'universalità del prodotto alimentare, sempre meno accessibile a tutti gratuitamente e sempre più assoggettato alle leggi economiche e mercantilistiche che governano il mondo ( ... Il cibo come il denaro... ).
Il denaro, come il prodotto alimentare è sempre meno disponibile ai più e genera nell'uomo atteggiamenti compulsivi, il desiderio sfrenato di possesso, di accumulo, il consumo eccessivo e lo spreco.
Realizzando queste opere vorrei attualizzare la riflessione sull’importanza di un consumo equilibrato del cibo e sulla necessita che possa in futuro, in un mondo sempre più sovrappopolato, essere invece una risorsa disponibile e non sia come il denaro, destinato universalmente solo a pochi.


PETER HIDE 311065 HA RICEVUTO PER QUESTO LAVORO UNA
MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA


Si ringraziano:
Il curatore Cosimo Bellanova
 Il Presidente di Giuria Franco Contini, i Giurati Rosemaria Sansonetti, Nicola Ciracì, Angelo Stanisci.
Il Sindaco Luigi Caroli, l'Assessore al Turismo Angelo Palmisano,

I giornalisti Lucia Landoni, Damiano Laterza, La redazione di TelebrindisiTV.




lunedì 2 luglio 2012

PUNTA ALA (GR) 2012 - GALLERIA ORLER



"TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING!" Tecnica mista e banconote su tela cm. 50 x 50 x 5

GALLERIA ORLER
PUNTA ALA (Grosseto)

Una selezione di opere di PETER HIDE 311065 saranno presenti in galleria
per tutto il periodo estivo




mercoledì 9 maggio 2012

GALLARATE (VA) 2012 - VILLA DELFINA - "Gli alberi della CASA MUSEO"





PETER HIDE 311065
E' STATO INVITATO AL PROGETTO
ED ESPORRA' ALCUNE PICCOLE OPERE



Il progetto prende le mosse dalla filosofia della “CASA MUSEO” che è quella di ospitare , accogliere e far vivere le opere all’interno della propria dimora . La “CASA MUSEO” è una abitazione ,non è quindi il canonico luogo deputato all’arte , ciò nonostante riesce con naturalezza  a divulgare la cultura .
Così come la Casa Museo raccoglie e custodisce con la cura di un’amante dell’arte i suoi tesori, al pari, l’albero in natura, offre riparo  agli animali che vogliono sentirsi al sicuro e li custodisce con cura. Alla stessa maniera gli alberi della “CASA MUSEO” accoglieranno  e custodiranno le opere degli artisti invitati , creando quindi un piccolo raccoglitore, all’interno  in un grande e speciale contenitore.
Il 12 maggio  2012 la mostra sarà inaugurata a “Villa Delfina” a Gallarate (VA) , seguiranno poi gli incontri presso la “Casa Museo” a Sant’Alberto di Ravenna in settembre, a Matera al Castello di Policoro in luglio e a Bilbao, in Spagna, all'accademia di belle arti nel 2013.
La “Casa Museo” ha una prerogativa, quella di mettere a confronto le varie culture ed espandere le proprie radici in Italia e all’estero.

Inaugurazione e presentazione del progetto:
GALLARATE - VILLA DELFINA
Sabato 12 maggio 2012 ore 17:00

La mostra proseguirà poi nelle seguenti sedi:
MATERA - CASTELLO DI POLICORO
Giovedì 19 luglio 2012 ore 18:00
SANT'ALBERTO DI RAVENNA - CASA MUSEO
settembre 2012
BILBAO (SPAGNA) - ACCADEMIA DI BELLE ARTI
2013

  
 "TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING!" banconote in teca di legno e plexiglass cm. 15x10x5
(FRONTE -in grande- RETRO FOSFORESCENTE -in piccolo-)


"BLOOD MONEY PACK" tecnica mista su carta cm. 15 x 10 x 1

"TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING!" banconote in teca di legno e plexiglass cm. 15x10x5
(FRONTE -in grande- RETRO FOSFORESCENTE -in piccolo-)



venerdì 6 aprile 2012

GALLARATE (VA) 2012 - SPAZIO ZERO - TO LOVE MONEY

Visualizza il video della presentazione/inaugurazione:
per Ipad e/o cellulari
rtsp://v4.cache2.c.youtube.com/CjYLENy73wIaLQm899N1HyWLwxMYDSANFEIJbXYtZ29vZ2xlSARSBXdhdGNoYJLsw6yAzImfUAw=/0/0/0/video.3gp





IN QUESTA IMPORTANTE PERSONALE
PETER HIDE 311065
ESPORRA' I LAVORI DEGLI ULTIMI ANNI
TRA CUI NUOVI LAVORI STUDIATI PER L'OCCASIONE!

C’è chi lo adora, chi lo disprezza, chi lo accumula e chi lo sperpera. Se è vero che il denaro non fa la felicità (ma ti fa essere infelice in posti meravigliosi) il denaro fa girare  il mondo “The Money makes the world go around” cantava Lisa Minelli in una delle parabole più riuscite dedicate alla ricchezza.
Il denaro è uno strumento economico imprescindibile con cui fare i conti tutti i giorni. Il denaro ci riguarda, fa parte della nostra vita: poco, tanto o abbastanza. Il denaro può far paura e la sete di ricchezza far perdere la testa. Il denaro ha, oltre a un valore commerciale, un valore simbolico.
Non è solo un mezzo di scambio ma l’unità di misura (ahimè) per valutare prestigio, popolarità, classe e soprattutto potere. Avere soldi spesso dà l’illusione di poter raggiungere qualsiasi obbiettivo, la banconota  è diventata un simbolo di una società “commerciale”, appunto.
Ecco dunque che per esorcizzare il potere dei soldi la cosa migliore è enfatizzarli: farli diventare un’opera d’arte, incorniciali, riprodurli, macchiarli di colore, inscatolarli. Peter Hide 311065, lavora in questa direzione da diversi anni. Sceglie l’immagine più comune del nostro vivere quotidiano e la rielabora, esaltandola con ironia. “To love money” è un ciclo di lavori che si sviluppa allo Spazio Zero di Gallarate attraverso opere a parete, la performance “Bagno di soldi” già presentata con successo a Berlino e Venezia e un progetto tutto nuovo “Ad ognuno il suo” con lavori che enfatizzano attraverso l’opera il concetto di compartecipazione di colpa. Tutti gli individui di questa società condividono un pensiero ed un modello economico di sfruttamento dei molti, a favore dell’arricchimento di pochi. Tutti cercano di avere di più a scapito degli altri. In un area riservata il visitatore è invitato a impugnare un fucile, prendere la mira e sparare. Gli obbiettivi sono banconote appese a parete. Quel famoso denaro tanto amato e odiato, quel piccolo pezzo di carta che può valere moltissimo, quell’oggetto che “fa girare il mondo”. In quella mira si possono riversare le emozioni più diverse: liberazione, rabbia, gioia, sdegno, divertimento. L’uomo da una parte, il denaro dall’altra.  La stessa mano che tende al denaro diventa il suo boia.  Se il proiettile centra l’obbiettivo il denaro sanguina, segna sulla parete bianca la sua lenta agonia, lascia una traccia come se avesse una vita propria. Ed ecco che la parete insanguinata rimanda alla serie di lavori Blood Money (Soldi insanguinati) che Peter Hide comincia a produrre dopo le elezioni in Iran del 2009 ed in seguito ai tumulti finiti nel sangue scaturiti da lì a breve. Opere forti, di denuncia che ricordano quanto di fronte alla fame di ricchezza con esistano ideali religiosi o politici giustificabili. Non importa se quelle guerre sono lontane da noi, non possono lasciarci indifferenti perchè ognuno di noi “ha il suo pezzo di colpa” nella ricerca del denaro.
La capacità di Peter Hide 311065 di esaltare e al tempo stesso denunciare “l’oggetto denaro” attraversa con ironia tutta la sua produzione. Sia nelle grandi installazioni che nei quadri di piccolo formato. Il dollaro, il franco svizzero o l’euro abbandonano per un attimo il sistema capitalistico per diventare quadri o sculture, per fare bella mostra di sé in “scatole- vetrina”, mutano natura e diventano pubblicità di sé stesse con un invito spregiudicato al pubblico: “To love money” amare i soldi.
Erika La Rosa

Bath of money - performance

I Link di alcune pubblicazioni:
http://www.24orenews.it/eventi/mostre/lombardia/7335-gallarate-va-mostra-peter-hide-to-love-money-5-10-maggio-2012
http://www.prealpina.it/quotidiano-digitale/lombardia-oggi/
http://www.e-zine.it/eventi/peter-hide-311065-to-love-money/
http://www.arte.go.it/eventi/2012/e_1105.htm
http://spaziotadini.wordpress.com/2012/04/23/lartista-peter-hide-311065-che-ha-partecipato-a-soldi-dartista-2011-di-spazio-tadini-in-mostra-a-gallarate/
http://www.arteglobale.it/zoom_evento9670.aspx
http://sacsmostreit.blogspot.it/2012/04/allo-spazio-zero-di-gallarate-to-love.html
http://www.mdarte.it/rubriche/eventi/archivio/050512hide.htm
http://www.lobodilattice.com/love-money-peter-hide-311065
http://it.paperblog.com/l-artista-peter-hide-311065-che-ha-partecipato-a-soldi-d-artista-2011-di-spazio-tadini-in-mostra-a-gallarate-1050384/
http://www.viagginrete.info/manifestazioni.asp?ricerca=quad
http://www.vareselandoftourism.it/pdf.php?eventi=search&lang=it&sys%5Bps%5D=10&data%5BComune%5D=Gallarate&data%5BGiorno%5D=06&data%5BMese%5D=05&data%5BAnno%5D=2012&data%5BTipologia%5D=Mostra&data%5Bengine%5D=0


 Si ringraziano tutti i giornalisti e le varie redazioni che hanno diffuso e pubblicato l'evento




lunedì 26 marzo 2012

OWS - 2012


"OWS" tecnica mista su carta intelata cm. 42x30





LUINO (VA) 2012 - PALAZZO VERBANIA - LA POETICA DEL LAGO tra Piero Chiara e Vittorio Sereni

CORRELATO ALLE MANIFESTAZIONI DEL
"PREMIO CHIARA 2012"
IL CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI VARESE
HA ORGANIZZATO UNA MOSTRA COLLETTIVA
IN CUI HA RICHIESTO LA
PARTECIPAZIONE A PETER HIDE 311065


PETER HIDE 311065
PRESENTA
UN RARO DIPINTO DELLA SERIE PIXEL PORTRAIT

"RITRATTO DI PIERO CHIARA" tecnica mista su tela con applicazioni cm. 65x60x15


INAUGURAZIONE SABATO 14 APRILE 2012
ORE 17:00

Rinfresco offerto dal Ristorante Gambrinus di Luino





martedì 20 marzo 2012

ARTECOLLEZIONISMO 2012 - Gallery Edition

Il prestigioso annuario di Arte Moderna e Contemporanea "ARTE Collezionismo"
ha inserito Peter Hide 311065 nell'edizione 2012
Volume XI° Gallery Edition

Effeci edizioni d'arte - Francesco Chetta editore

Si ringrazia il Sig. Francesco Chetta




giovedì 16 febbraio 2012

MILANO 2012 - COMBINES XL ART GALLERY - SPREAD ART

Visualizza il video della presentazione/inaugurazione:




Un’occasione per discutere, in modo anche ironico e provocatorio, del momento economico che stiamo attraversando in questi ultimi anni, dalla crisi agli eccessi.
In collaborazione con il progetto Artetivulab l’esposizione vuole proporre uno spunto di riflessione sull’Arte e la Cultura contemporanea presentando undici artisti a confronto che, grazie all’uso di nuovi materiali e tecniche innovative, sicuramente interpretano appieno il tema trattato.


SPREAD ART
    Combines XL Gallery
Via Montevideo 9, Milano

Inaugurazione Giovedì 23 Febbraio 2012 dalle 18.30 alle 22.00
Aperitivo offerto da CAMPARI

Dal 23 Febbraio al 23 Marzo 2012

Orari mostra:
Orari: Lunedì 15.15 - 19.15
Dal martedì al sabato 11.00 - 14.30 / 16 - 19.30



ARTISTI PRESENTI:
 Riccardo Bonfadini nei suoi “Industrial fossil” recupera sacchetti di plastica creando moderni paesaggi consumistici.
Andrea Cereda sceglie lamiere abrase e arrugginite legate insieme per far riflettere sul tema dei legami e delle “Convivenze” che spesso condizionano la nostra vita.
Morena Beltrami ripropone, con i suoi manifesti digitali che diventano una sorta di “New vision Art”, la società moderna ormai in frantumi e allo sballo.
La tecnologia digitale caratterizza anche la produzione di Giosuè Marongiu che attraverso la sua “Computer Art” propone una realtà virtuale e astratta dominante sulla comune percezione delle cose.
Peter Hide 311065 brucia il denaro, o lo tiene imprigionato in teche di plastica, e racconta così la sua società consumistica.
Omar Canzi richiama invece il mondo della Street Art portando sulla tela, in un'esplosione di colori e materiali diversi, atmosfere metropolitane e di vita urbana.
Cristiano Gasparetto è un artista sempre in movimento, quando non dipinge realizza piccole sculture con materiali metallici di recupero.


Alcuni link della rassegna stampa:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/02/21/foto/_spread_art_la_creativit_ai_tempi_della_crisi-30249577/2/


Si ringrazia la giornalista Lucia Landoni di la Repubblica

Si ringrazia la redazione di MAE



mercoledì 15 febbraio 2012

RUDIANO (BS) 2012 - PALAZZO FENAROLI - MAGIC!

Visualizza il video della presentazione/inaugurazione fatta dall'emittente televisiva TELETUTTO:






Officina Lombarda
 un laboratorio di idee; una factory del terzo millennio.
E’ un gruppo di artisti che operano dal 2009 con un importante programma espositivo che li ha visti a Mantova, nella grande vetrina internazionale di Venezia, in concomitanza della 53° Biennale di Venezia e nel 2010 con molto successo a Roma.Il gruppo è nato attorno al critico d’arte Fabrizia Buzio Negri (due Biennali di Venezia, oltre duecento mostre in Italia e all’estero).

Fabrizia Buzio Negri



Alcuni link della rassegna stampa:

giovedì 26 gennaio 2012

MILANO 2012 - SPAZIO TADINI - SOLDI D'ARTISTA



Mentre a New York gli artisti scendono in piazza per la manifestazione Occupy Waal Street e oggi centinaia di italiani, in particolare giovani, sfilano nelle piazze romane come Indignados, un gruppo di artisti pone l’accento sul valore dei soldi e della cultura.
Dal 6 dicembre 2011 all'11 febbraio 2012 lo Spazio Tadini esporrà monete e banconote coniate da artisti. Durante l’esposizione produrrà multipli dalle matrici trasformando l’associazione in una “zecca” dove il valore dei soldi è dato solo ed esclusivamente dal lavoro creativo dell’artista/uomo.
I tagli pubblici alla cultura e la ridotta capacità d’acquisto delle famiglie gettano in sofferenza il settore artistico. Il risultato è un impoverimento anche di “ricette anticrisi” che inficiano l’umore delle persone, la loro capacità di trovare soluzioni creative, di sognare, di ideare. La mostra “Soldi” non urla nelle piazze, né vuole avvicinarsi alla volgarità sociale catturata da Cattelan e fatta monumento in Piazza Affari, ma semplicemente invogliare le persone ad attribuire un valore alla creatività, alle idee, alle persone, prima ancora che ai soldi. Il ricavato di vendite e offerte ricevute per i Soldi d’artista è un gesto di recupero del valore umano nel processo di produzione e un piccolo contributo/aiuto al mondo dell’arte e della cultura.

Carta dei soldi d’artista
Il crollo delle borse del ‘29 segnò il primo capitolo nero della storia economica mondiale. Fu definito: la grande depressione. Dovrebbe far riflettere a tutti questa definizione perché sottolineò la stretta relazione tra denaro e individuo: a una crisi economica corrispondeva uno stato d’animo che, in psichiatria, è una malattia.
Oggi, a distanza di tanti anni, questa malattia sociale colpisce di nuovo tutti. Le borse crollano e noi ci affliggiamo, perdiamo prospettive, ci chiudiamo in noi stessi, abbiamo paura, ci sentiamo vittime di un sistema contro il quale ci sembra di non poter fare nulla e ci sentiamo privi di forza, come rassegnati all’inevitabile.
In sintesi: perdiamo soldi o non abbiamo soldi e ci sentiamo tristi e svalutati, senza un posto nel mondo. Attraverso il denaro leggiamo la misura del nostro valore sociale e misuriamo il nostro successo.
Tanto più una società è depressa, tanto più svaluta le potenzialità dell’individuo e non lo aiuta a reagire, ideare, sognare, generare, creare. In pratica si verifica il fenomeno a cui oggi assistiamo: una forte crisi di denaro corrisponde a una forte crisi di ideali e a una diminuzione degli investimenti sull’uomo. Si resta catturati dal teatrino del mercato borsistico dove, con accanimento, si osserva il denaro come una sorta di alter ego dal quale si dipende, mentre si perde la percezione di noi stessi quali creatori di valore.

La mostra che noi di Spazio Tadini abbiamo organizzato ha l’ambizione di cercare di riportare l’attenzione sull’uomo: il vero protagonista della “crisi”. Una società che non investe più in cultura, arte, teatro, danza, musica, letteratura, educazione, ricerca, non può generare nuovo valore, non può trovare idee innovative capaci di disegnare nuovi futuri possibili. Bisogna cercare di distogliere lo sguardo dai grafici di Wall Street, bisogna uscire dalla volgarità sociale catturata da Cattelan e fatta monumento in Piazza Affari. L’invito di “Soldi d’artista” è quello di far uscire l’uomo dalla depressione e stimolarlo a ricominciare a osservare un quadro, leggere un romanzo, seguire uno spettacolo teatrale in uno spazio di periferia, sollevare lo sguardo da terra insieme all’elevazione di un danzatore, ascoltare un brano musicale e lasciare che tutto ciò lo trasporti al piacere di sentirsi vivo e produttivo. I soldi siamo noi. Noi siamo l’unico titolo azionario su cui dobbiamo investire per ricominciare a produrre denaro e migliorare la qualità della nostra vita, l’unico con il quale non funzionano menzogne e speculazioni.
In “Soldi d’artista” un gruppo di artisti di conia nuove monete e banconote da vendere. Ad ognuno è data libertà espressiva, l’importante è che il lavoro non sia intelaiato e assolvi alla funzione di trasportabilità proprio della moneta. Pertanto può essere in carta o tela, in ceramica o metallo. Saranno prodotte matrici e multipli trasformando Spazio Tadini in una sorta di “zecca” e i lavori si potranno acquistare anche senza usare denaro, ma con un semplice baratto concordato con l’artista. Il ricavato sarà devoluto a sostegno della cultura ovvero in parte agli artisti autori delle opere, in parte all’associazione culturale non profit Spazio Tadini che destinerà i proventi per altri eventi artistici (danza, musica, teatro o altro ancora), in parte a tutte le altre realtà culturali del territorio che aderiranno all’iniziativa.
 (Estratto dal Blog di spazio Tadini, testi di Melina Scanlise)

 06 dicembre 2011 - 11 febbraio 2012
Finissage 10 febbraio 2012 ore 21:00
con performance di Peter Hide 311065
 SPAZIO TADINI
Via Jommelli, 24
20131 Milano - Tel. 02. 26 82 97 49




 PIXEL MONEY (cad. cm. 20 x 10,5 stampa al laser su carta - multiplo a 100 esemplari non numerati)
Da lontano ti sembra di vedere il vero valore ma da vicino tutto svanisce.
Il valore dei soldi è un’illusione.

I link della rassegna stampa:

Si ringraziano Melina Scalise e le redazioni del TG3 e di INSIDEART


Si ringraziano i giornalisti Dafne Eleonora Arnese, Mauro Pecchenino di Flipmagazine,
la giornalista Anna Mangiarotti de Il Giorno QN, l'artista Fernando De Filippi


mercoledì 25 gennaio 2012

PETER HIDE 311065
è lieto di annunciare che da oggi
i suoi lavori sono ospitati anche
on line sul portale di una della più 
importanti gallerie al mondo 





martedì 15 novembre 2011

VENEZIA 2011 - INFANTELLINA CONTEMPORARY GALLERY - DREAMING OF LUCIDITY

Visualizza il video della inaugurazione/presentazione

Per un approfondimento sul lavoro di Peter Hide - 311065


"DREAMING OF LUCIDITY"
SOGNANDO LA LUCIDITA'

Introduzione di P. Charlotte Stein Infantellina (Curatore europeo)

L´essere umano, fin dalla notte dei tempi, é stato affascinato dal magico e sconosciuto che risiede nei sogni, non sazio di quanto avviene nella vita reale. Interi trattati sono stati scritti sul sogno e sulle sue motivazioni, fonti e conseguenze, analizzando l’argomento dai più svariati punti di vista. Particolari studi sono stati condotti già dagli anni 60 per uno specifico modo di sognare che era stato notato all’interno di  gruppi esaminati. Alcuni soggetti avevano una speciale peculiarità: oltre a sognare a colori e ricordare con nitidezza inaspettata i propri sogni, asserivano di pilotare i propri personaggi, decidendo sia  la sceneggiatura che la coreografia. Praticamente erano i registi dei propri sogni. Questa capacità é risultata avere molteplici scopi ed effetti. I personaggi dei sogni lucidi hanno il carattere, la forma, la voce che l’onironauta decide di attribuire loro, così come decide quali siano gli scenari ed il copione da recitare. Nel sogno lucido il pilota decide a suo piacimento se le caratteristiche devono combaciare con la realtà oppure se attribuire nuovi parametri, applicando trasformazioni che alla fine producono una sorte di  “fantasy”. Può realizzare i propri desideri e nel contempo essere consapevole del proprio atto creativo. Il sogno lucido risulta particolarmente intenso, anche grazie alla durata che, a differenza dei canonici  esigui minuti, si può protrarre ed alla scansione del tempo che risulta equivalente a quella reale.
In occidente tanti, tra cui Aristotele, Tommaso D’Aquino, Friedrich Nietzsche, hanno dissertato del “sogno lucido”. In oriente l´approccio con il “sogno lucido” é profondamente radicato fin dall’antichità. Interessante può risultare, per il pubblico, approfondire l´argomento: il “sogno lucido” può essere indotto attraverso il training al fine di sviluppare
una capacità che per alcuni é innata.
L’arte è il mezzo supremo che permette di forgiare la realtà o di riportarla, chiaramente sempre in base all’interpretazione e alla tecnica propria di ogni singolo artista.
L’artista è l’artefice e creatore di visioni più o meno convenzionali, più o meno rispondenti alla realtà oggettiva. Egli elabora tramite l’uso dei colori, dei materiali, delle tecniche un’idea od un intero concetto decidendo i ruoli e le posizioni ed i tempi. Gli scopi dell’artista sono i più svariati, alcuni possono essere: comunicare emozionalmente ciò che le parole ingarbugliano in sofismi magari non desiderati, oppure esternare le proprie peculiarità intime e desideri nascosti, oppure riportare un ricordo definendo nuovi percorsi ed alterando quanto realmente vissuto. Di fondo, ogni artista desidera rendere noti i propri convincimenti, il proprio punto di vista e di pensiero rispetto a quanto viene vissuto, condividere le passioni e le perplessità, riportare le esperienze proprie od indotte, essere ed immaginare che gli altri possano essere non solo pedine bensì fautori.
Che cosa è l’artista se non l’onironauta che non solo osserva, vive, elabora, produce bensì esiste con lo scopo di comunicare metabolizzando, a sua volta, quanto gli è dato dall’interazione del pubblico che pur delicatamente, soffermandosi e lasciandosi affascinare da un’opera, esprime il proprio pensiero e la propria emozione soggettiva.
Il titolo “Dreaming of Lucidity” vuole essere per il pubblico uno stimolo, indotto dalle peculiarità delle singole opere. La cernita degli artisti ha seguito il filo conduttore estrapolando dalle singole personalità vari riferimenti e stili di espressione. La provenienza, estrazione, vita di ogni partecipante è differente rispetto agli altri ed in grado di fornire uno spettro emozionale di argomentazioni ed interpretazioni estetiche.

All'artista Peter Hide - 311065 è stato concesso, all'interno della mostra collettiva, un'intera sala che può rappresentare una mostra nella mostra, una personale visione "onironauta" d'eccellenza sull'esaltazione di errati valori da parte della nostra società contemporanea.

ALCUNE FOTO DELL'INAUGURAZIONE

ALCUNE RECENSIONI
Si ringraziano i giornalisti Lucia Landoni, Silvia Gorgi, Samantha Mossi,
la redazione di Venezia Travel, di Exibart e tutto lo staff di Radio Onda 1.