mercoledì 23 marzo 2011

RELIQUARY - SHRINE

Non voglio rappresentare graficamente o pittoricamente la povertà, la violenza fisica o psicologica, il degrado ambientale, ma neppure la bellezza generata solo ed unicamente dalla manipolazione della ricchezza, la sensazione di potenza quasi divina ed il sogno di felicità, ma voglio far riflettere su che cosa genera ciò per cui tutti noi ci affanniamo e spesso viviamo.
Per questo utilizzo come “materia pittorica” non i colori o la grafia, ma le riproduzioni di banconote stesse, che scelgo con cura, soffermandomi sulle valute che maggiormente evocano in me l'immagine della potenza economica e del sistema capitalistico (Dollari Americani, Euro, Franchi Svizzeri) e lo “accumulo”, in un gesto che fa parte ormai della nostra vita quotidiana.
E’ proprio in questo momento, dove tutto appare razionalmente controllato che affiora in me il gesto di ribellione: lo accartoccio volutamente, quasi in un gesto di sopraffazione e di rivincita interiore, e lo metto in scatola, quasi come un prodotto commerciale, a proteggermi dalla sua influenza, e in modo tale da creare uno spazio di distanza e di riflessione tra me e ciò che rappresenta “lui”.
Ed allora ritorno con la mente a tutto quello che i reliquiari mi ricordano, alla devozione che hanno suscitato o suscitano ancora in noi, alla loro capacità di evocazione del potere divino. Allora penso che farò della mia opera una sorta di reliquiario primordiale, di legno, fatto anche a mano, come veniva anticamente fatto e per il gioco degli opposti gli appongo la mia impronta, per ricordare che in questo reliquiario non c'è nulla di divino, ma solo la debolezza dell'uomo.
Lo chiudo con del materiale trasparente, proprio come in un reliquiario prezioso, come in una vetrina in cui il prodotto esposto è ambito da tanti, ma anche come in uno scrigno, verso un cammino pericoloso che stiamo percorrendo e per enfatizzare il "mal scritto" e quanto tutto può negare l'apparenza delle cose, gli dichiaro con un carattere volutamente spigoloso il mio amore ed il mio proselitismo”.

I don’t mean to depict poverty, physical and psychological violence, the environmental decay,  graphically or in a pictorial way, but I don’t want to the beauty generated only by manipulating affluence, the almost divine feeling of power and the dream of happiness, either. What I want to do is make you ponder on what we live for and bustle about.  That’s why I don’t use handwriting or colours as a pictorial subject but I rather prefer the reproduction of banknotes carefully chosen, lingering over the currency that makes me think about economic power and capitalistic system such as American Dollars, Euro, Swiss Franc and stockpile it, an action that is part of our day- in day-out life. And it is at that precise moment, where everything seems to be under control, that my rebellion comes to the surface:  I crumple it on purpose, almost a gesture showing that I can overcome the feeling and take revenge and put it in a box, as if it was a commercial product, so that I can protect myself from its bad influence in order to create a distance between myself and what it represents. And then I go back with my mind to what the reliquaries remind me of, the devotion they provoke, their ability to conjure up the divine power.
Then I think that my work will be a sort of primordial reliquary, handmade and wooden, as it was historically carried out,  and for the sake of the opposites game I’ll put my fingerprint, in order to show that what is in this reliquary is just the weakness of the human being, and nothing divine.
Subsequently I wrap it with a transparent matter, as it was a precious reliquary, like a window where the product displayed is sought- after by loads of people, but also like a treasure chest, towards a dangerous path we are taking. In order to emphasize the “written evil” and all that can deny the appearance of things, I declare my love and my proselytism with a purposefully edgy character to it.

 
TO LOVE MONEY OVER ALL  cad. cm. 21x21x7 tecnica mista in scatola di legno

TO LOVE SWISS MONEY  cm. 10x10x10 tecnica mista in scatola di legno

NEGAZIONE

Bruciare la bandiera di uno stato significa bruciare uno stato, significa voler negare totalmente una cultura, il simbolo del senso dell’unità nazionale che va in cenere
È un gesto di una gravità simbolica incontestabile, che si potrebbe definire ultimativa: chi brucia una bandiera nazionale "brucia" un popolo.
E bruciare il denaro, simbolo non di una nazione ma di un sistema economico “malato”, “deviato”  cosa mi rappresenta?, cosi come bruciare una bandiera è un atto vile e anarchico, Peter Hide al contrario,  bruciando i soldi attua una ribellione coraggiosa mettendo in discussione tutto il sistema capitalistico contemporaneo. Questi lavori, perdendo la scanzonata irriverenza tipica dell’artista, perdendo l’aspetto ludico e giocoso, caricano ancor più la serietà del tema rappresentato. La situazione è drammatica, bisogna cambiare le persone, bisogna cambiare la mentalità dominante della società capitalistica ed arrivistica del mondo contemporaneo. Bisogno passare ad amare sempre più le persone e sempre meno il denaro.
Amo i soldi non per il potere/ricchezza che da esso ne deriva, ma per la tranquillità interiore che da esso scaturisce in una società attuale dove i valori autentici sono totalmente rovesciati.


Burning a flag of a State means burning the state itself, totally deny a culture, and the symbol of the national unity burnt to ashes. It is an indisputably serious matter on a symbolic point of view.  This could be defined as ultimate: those who burn a national flag, burn their people. And what does burning the money as the symbol not of a nation but rather of a sick, deranged economical system represent?
If burning a flag is a vile and anarchic act, Peter Hide, on the contrary, by burning the money carries out a brave rebellion and challenges the contemporary  capitalistic system.
These works, by losing the easy going irreverence that is typical of the artist, and losing the recreational and playful features, represent the theme even more seriously.  
The situation is dramatic, people need changing, contemporary word dominant mentality of the capitalistic society needs changing as well. It is necessary to love people better and better, and the money less and less..
I love money not because of the power/wealth coming from it, but rather because of the serenity inside that comes from it in a current society where the real values are completely reversed.

 
NEGAZIONE cm. 23x19x4,5 tecnica mista su tela 
 NEGAZIONE cm. 23x19x4,5 tecnica mista su tela
NEGAZIONE cm. 23x19x3,5 tecnica mista su tela
NEGAZIONE cm. 23x19x4,5 tecnica mista su tela grezza
 NEGAZIONE - BRACIERE  diam. cm. 36x5 tecnica mista su cartone
NEGAZIONE   cm. 50x22 cad. tecnica mista su tela

TRUE MONEY

Dopo aver utilizzato a lungo riproduzioni di carta moneta corrente in maniera massiva e creato uno spaesamento all’osservatore che si domanda se tale contenuto sia vero (attribuendo un valore non suo), Peter Hide passa, in questi lavori, ad utilizzare carta moneta autentica.
Giocando sempre con lo spettatore, disorientandolo, prendendolo in giro sulle sue angosce possessive, Peter Hide utilizza e mostra del denaro vero e giocando sugli opposti appone sulle banconote stesse un timbro evidente che recita “FAC-SIMILE”.
Annullando di fatto il valore e il possibile utilizzo di queste banconote, l’interesse dello spettatore per questi lavori diminuisce, il possesso non è più “utile” verso qualcosa che non viene ritenuto autentico.
Attuando il gioco degli opposti che sempre ha caratterizzato il lavoro di questo artista, Peter Hide crea ancora una volta una sorte di interesse morboso verso il quadro creando quel gioco di incertezza e dubbio tra possesso e potere economico inducendo lo spettatore ad osservare da vicino il contenuto cercando di individuare segni premonitori sulla veridicità dello stesso, senza soffermarsi sul valore compositivo e di condanna sociale dell’insieme. Inevitabilmente PH mette alla berlina lo spettatore, mostrando le sue angosce ed insicurezze sociali.

venerdì 18 marzo 2011

TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING

Non voglio rappresentare graficamente o pittoricamente la povertà, la violenza fisica o psicologica, il degrado ambientale, ma neppure la bellezza generata solo ed unicamente dalla manipolazione della ricchezza, la sensazione di potenza quasi divina ed il sogno di felicità, ma voglio far riflettere su che cosa genera ciò per cui tutti noi ci affanniamo e spesso viviamo.
Per questo utilizzo come “materia pittorica” non i colori o la grafia, ma le riproduzioni di banconote stesse, che scelgo con cura, soffermandomi sulle valute che maggiormente evocano in me l'immagine della potenza economica e del sistema capitalistico (Dollari Americani, Euro, Franchi Svizzeri) e lo “accumulo”, in un gesto che fa parte ormai della nostra vita quotidiana.
E’ proprio in questo momento, dove tutto appare razionalmente controllato che affiora in me il gesto di ribellione: lo accartoccio volutamente, quasi in un gesto di sopraffazione e di rivincita interiore, e lo metto in scatola, quasi come un prodotto commerciale, a proteggermi dalla sua influenza, e in modo tale da creare uno spazio di distanza e di riflessione tra me e ciò che rappresenta “lui”.
Ed allora ritorno con la mente a tutto quello che i reliquiari mi ricordano, alla devozione che hanno suscitato o suscitano ancora in noi, alla loro capacità di evocazione del potere divino. Allora penso che farò della mia opera una sorta di reliquiario primordiale, di legno, fatto anche a mano, come veniva anticamente fatto e per il gioco degli opposti gli appongo la mia impronta, per ricordare che in questo reliquiario non c'è nulla di divino, ma solo la debolezza dell'uomo.
Lo chiudo con del materiale trasparente, proprio come in un reliquiario prezioso, come in una vetrina in cui il prodotto esposto è ambito da tanti, ma anche come in uno scrigno, verso un cammino pericoloso che stiamo percorrendo e per enfatizzare il "mal scritto" e quanto tutto può negare l'apparenza delle cose, gli dichiaro con un carattere volutamente spigoloso il mio amore ed il mio proselitismo”.

I don’t mean to depict poverty, physical and psychological violence, the environmental decay,  graphically or in a pictorial way, but I don’t want to the beauty generated only by manipulating affluence, the almost divine feeling of power and the dream of happiness, either. What I want to do is make you ponder on what we live for and bustle about.  That’s why I don’t use handwriting or colours as a pictorial subject but I rather prefer the reproduction of banknotes carefully chosen, lingering over the currency that makes me think about economic power and capitalistic system such as American Dollars, Euro, Swiss Franc and stockpile it, an action that is part of our day- in day-out life. And it is at that precise moment, where everything seems to be under control, that my rebellion comes to the surface:  I crumple it on purpose, almost a gesture showing that I can overcome the feeling and take revenge and put it in a box, as if it was a commercial product, so that I can protect myself from its bad influence in order to create a distance between myself and what it represents. And then I go back with my mind to what the reliquaries remind me of, the devotion they provoke, their ability to conjure up the divine power.
Then I think that my work will be a sort of primordial reliquary, handmade and wooden, as it was historically carried out,  and for the sake of the opposites game I’ll put my fingerprint, in order to show that what is in this reliquary is just the weakness of the human being, and nothing divine.
Subsequently I wrap it with a transparent matter, as it was a precious reliquary, like a window where the product displayed is sought- after by loads of people, but also like a treasure chest, towards a dangerous path we are taking. In order to emphasize the “written evil” and all that can deny the appearance of things, I declare my love and my proselytism with a purposefully edgy character to it.

TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING   cad. cm. 36x25x4 tecnica mista su tela + applicazioni

TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING! cm. 36x28x4,5 tecnica mista su tela + applicazioni
TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING! cm. 32x22x3,5 tecnica mista su tela + applicazioni
 TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING! cm. 32x22x3,5 tecnica mista su tela + applicazioni
TO LOVE MONEY OVER EVERYTHING! cm. 32x22x3,5 tecnica mista su tela + applicazioni